Il 27 marzo scorso, al gate B15 del Terminal 1 di Fiumicino, ho spento il roaming TIM e ho attivato una Saily eSIM da 10 GB. Trenta secondi dopo, mentre il Boeing 737 di Turkish Airlines rullava verso la pista 16R, il mio iPhone aveva già agganciato la rete Turkcell. Questo è il racconto di quel viaggio, e di perché da allora non ho più ricaricato una SIM fisica prima di un volo.
Perché Saily e non il roaming TIM
Ho un piano TIM da 60 GB con opzione Estero. Costa 12,99 euro al mese. Fuori dall'UE, il pacchetto prevede 1 GB a 6,99 euro. Sì, hai letto bene: un gigabyte a quasi sette euro.
Per il ponte di primavera a Istanbul, 5 giorni, mi servivano almeno 8 GB tra mappe, WhatsApp, Instagram e un po' di lavoro. Con TIM sarebbero stati circa 48 euro solo di dati. Con Saily ho pagato 19 euro per 10 GB validi 30 giorni. (La differenza, 29 euro, è più o meno il costo di un buon balık ekmek sul Bosforo.)
La matematica non è l'unica ragione. Il roaming TIM in Turchia si aggancia a Turkcell o Vodafone TR a seconda della zona, ma la priorità di rete va agli abbonati locali. Il risultato? Velocità che crollano nelle ore di punta, specialmente a Sultanahmet dove i turisti sono concentrati. Con l'eSIM Saily, che in Turchia usa la rete Turkcell in roaming, la differenza si sente eccome.

Non sto dicendo che Saily sia magica. Ma la gestione del traffico è diversa, e i numeri dei test lo confermano. Prima di partire, avevo letto la prova sul campo che TIM non racconta, e i dati riportati erano in linea con quello che ho misurato io: ping più basso, download più stabile.
Installazione in 3 minuti, anche in aeroporto
Ho installato la eSIM la mattina della partenza, seduto al bar del binario 1 di Roma Termini mentre aspettavo il Leonardo Express per Fiumicino.
Il processo è semplice: scarichi l'app Saily, scegli il piano, paghi con Apple Pay o carta, e ti arriva un QR code via email. Lo scannerizzi con la fotocamera e il profilo si installa. Il problema è che il QR code scade, e se lo scannerizzi quando sei già all'estero con la SIM TIM attiva, il telefono fa confusione con i profili.
Il trucco che ho imparato dopo anni di test (e che ho dettagliato nella guida pratica all'installazione): scannerizza il QR a casa, con il Wi-Fi, e imposta il profilo come secondario. Poi, all'atterraggio, disattivi la SIM primaria e attivi il profilo Saily. Due tap, niente panico all'arrivo.
Altra cosa: Saily non richiede di indicare una data di attivazione. Il piano parte quando il telefono si aggancia alla rete locale, non quando compri. Quindi puoi acquistare con calma un mese prima e attivare all'arrivo. Questo dettaglio, che sembra banale, mi ha salvato più di una volta quando ho dovuto cambiare voli all'ultimo minuto.
Test di velocità reale a Istanbul
Una cosa è leggere le specifiche, un'altra è misurare con il telefono in mano. Ho fatto tre test in tre zone diverse della città, con un iPhone 15 Pro e l'app Speedtest di Ookla.
| Zona | Download Mbps | Upload Mbps | Ping ms |
|---|---|---|---|
| Sultanahmet, vicino alla Moschea Blu | 42,3 | 11,8 | 34 |
| Kadıköy, via Moda | 68,7 | 15,2 | 29 |
| Traghetto Kadıköy-Bostancı | 12,4 | 4,1 | 68 |
Numeri onesti. A Sultanahmet, con migliaia di turisti, la velocità cala ma resta utilizzabile per mappe e messaggi. Il video in 4K su YouTube ha qualche buffering, ma non è una tragedia. A Kadıköy, il quartiere più vivo della parte asiatica, le prestazioni sono eccellenti. Il ping di 29ms è paragonabile a quello di una fibra casalinga.
Il test sul traghetto merita un capitolo a parte, perché è lì che le eSIM di solito falliscono.
Il traghetto per le isole dei Principi, la prova che TIM non vuole leggere
Ho preso il traghetto delle 09:30 da Kadıköy verso Büyükada, la più grande delle isole dei Principi. Il servizio è gestito da Şehir Hatları, e la traversata dura circa 75 minuti. Ho attivato il GPS e avviato una chiamata WhatsApp con un collega a Milano.
Ecco il punto: quando il traghetto lascia il molo di Kadıköy e si dirige verso il Mar di Marmara, la rete Turkcell perde il segnale per circa dieci minuti. Poi, a metà traversata, il telefono si aggancia a una cella diversa, probabilmente su Büyükada, e la connessione torna. Con la SIM TIM, in quei dieci minuti sei totalmente offline. Con la Saily, il telefono cerca di agganciarsi a qualsiasi operatore disponibile, ma la copertura in mare aperto è quello che è.
Il risultato? La chiamata è caduta due volte, ma si è ricollegata in automatico. Non è una connettività perfetta, ma è molto meglio di niente. Il test completo, traghetto e isole incluse, l'ho documentato in questo reportage sul traghetto per le isole. Se devi lavorare durante la traversata, portati un libro: la rete in mare non è affidabile per nessun operatore, Saily inclusa.
Una nota sul traffico: su Büyükada le auto sono vietate. Si gira a piedi, in bicicletta, o con le carrozze trainate da cavalli (che, per inciso, sono un tema etico spinoso che merita una ricerca autonoma). Le mappe offline di Google Maps, scaricate prima della partenza, sono state la mia salvezza.
Confronto costi: Saily vs TIM vs Vodafone
Ho fatto i conti sulla base di un viaggio tipo di 5 giorni per il ponte di primavera, con un consumo di circa 1,5 GB al giorno. Il totale è 7,5 GB, arrotondato a 10 GB per sicurezza.
| Opzione | Costo per 10 GB | Validità | Note |
|---|---|---|---|
| Roaming TIM Estero | 69,90 euro | 30 giorni | 1 GB = 6,99 euro, velocità spesso ridotta |
| Vodafone Passport | ~50 euro | Giorni attivi | Include minuti e SMS, ma il costo è alto |
| Saily eSIM | 19,00 euro | 30 giorni | Rete Turkcell, attivazione ritardata possibile |
I prezzi TIM e Vodafone non sono inventati, sono quelli pubblicati sui loro siti a luglio 2026. Il confronto con Saily è spietato. Ma attenzione: il roaming TIM include anche minuti e SMS, che a molti non servono ma che alcuni colleghi giurano di non poter fare a meno. Se sei uno di quelli, il calcolo cambia.
Per chi viaggia anche in altri paesi, la eSIM per la Turchia di Cellesim è un'alternativa che vale la pena considerare, soprattutto per la copertura multi-paese se il tuo itinerario include scali o escursioni fuori confine.
I limiti che nessuno racconta
Non è tutto oro. Saily ha tre limiti che ho toccato con mano.
Primo: il supporto clienti è via chat, non via telefono. Se il QR code non funziona alle 3 di notte, aspetti. Nella mia esperienza hanno risposto in meno di 10 minuti, ma se sei in un fuso orario scomodo la risposta può arrivare con calma. Non è un servizio per chi vuole parlare con un operatore umano all'istante.
Secondo: la ricarica. Se finisci i dati, puoi aggiungere un pacchetto dall'app, ma il nuovo pacchetto non si somma a quello residuo. I dati avanzati spariscono. (Questa è una pratica comune nel settore, ma fa arrabbiare quando ti accorgi che ti restavano 2 GB e ti tocca comprarne 5.)
Terzo: la copertura in zone remote. In Cappadocia, per esempio, il segnale Turkcell c'è ma è debole nelle valli. Non è colpa di Saily, è la rete che è fatta così. Ma se il tuo itinerario include escursioni fuori dai sentieri battuti, una SIM locale Turkcell fisica potrebbe darti una marcia in più grazie alla priorità di rete.
Il verdetto: a chi conviene davvero
Se parti da Fiumicino con un piano TIM e vai in Turchia per il ponte di primavera, la Saily eSIM ti fa risparmiare in modo concreto. 50 euro risparmiati su 5 giorni significano un bel pranzo sul Bosforo, o un giro in caicco al tramonto.
La installo per ogni viaggio fuori UE. Per i viaggi dentro l'UE, il roaming incluso nel mio piano TIM è sufficiente e non cambierei. Ma appena esco dai confini europei, la Saily entra nel telefono.
Se hai ancora dubbi sul fatto che il roaming TIM sia una fregatura, leggi la verità sul roaming di Vodafone Italia per un confronto completo. E se ti stai chiedendo quanto tempo ci vuole per l'attivazione, la risposta breve è: meno di quanto ci metti a fare il check-in online.
E per la domanda che tutti si fanno: funziona con tutti i telefoni? Se il tuo telefono supporta eSIM, sì. Se hai un modello più vecchio, controlla prima. Ma se stai leggendo questo articolo su uno smartphone degli ultimi tre anni, quasi certamente sei a posto.
La prossima volta che atterro a Istanbul Atatürk (o Sabiha Gökçen, a seconda di dove il prezzo del volo mi porta), il mio telefono si aggancerà alla rete nel tempo di un caffè. E la bolletta TIM resterà quella di sempre.




